Il Grimorio della Strega

Le coincidenze non esistono, esiste solo l'inevitabile.

12 maggio 2010

I giusti

i-giusti

Due giorni fa, girando tra i blog che seguo, i così detti “pochi ma buoni” mi sono imbattuta in  un post dove ho trovato qualcosa che, con il permesso della sua autrice, desidero condividere con chi passa da queste parti.

“La storia dei Giusti è nella tradizione ebraica. Si racconta che in qualsiasi momento della storia dell’umanità ci siano sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi siano, nemmeno loro stessi, ma sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l’ingiustizia. E’ per amor loro che Dio non distrugge il mondo.”
Nel 1953 Il parlamento israeliano ha incaricato l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme di accordare il termine di “Giusti tra le Nazioni” agli uomini che rischiarono le loro vite per salvare gli ebrei, come gesto di riconoscimento e ringraziamento a nome di tutto il popolo ebraico.

2 commenti »

    Commento di If — 23 maggio 2010 @ 14:47

  1. Il famigerato marchese De Sade, nella prefazione del suo altrettanto famigerato “Le 120 giornate di Sodoma”, ignora di proposito la definizione di saggio rimandando alla figura del filosofo per definire l’essere illuminato.
    Erasmo da Rotterdam, nel suo “Elogio della follia”, esorta gli uomini a non perdersi nella ricerca della saggezza, perchè non alla loro portata.
    Gli Ebrei di questo tuo frammento, conoscono una ennesima definizione che nulla attiene con la saggezza ma che, addirittura, la travalica per andare oltre.
    Come si suol dire in questi casi: chapeau interiez!

  2. )o(

    Commento di Layshaly — 23 maggio 2010 @ 20:03

  3. Come non concordare?
    Saggezza e una gran capacità di sperare, sempre e comunque.
    Credo sia questo ciò che più apprezzo di questo loro pensiero.

  4. )o(

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