Il Grimorio della Strega

Le coincidenze non esistono, esiste solo l'inevitabile.

12 maggio 2010

I giusti

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Due giorni fa, girando tra i blog che seguo, i così detti “pochi ma buoni” mi sono imbattuta in  un post dove ho trovato qualcosa che, con il permesso della sua autrice, desidero condividere con chi passa da queste parti.

“La storia dei Giusti è nella tradizione ebraica. Si racconta che in qualsiasi momento della storia dell’umanità ci siano sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi siano, nemmeno loro stessi, ma sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l’ingiustizia. E’ per amor loro che Dio non distrugge il mondo.”
Nel 1953 Il parlamento israeliano ha incaricato l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme di accordare il termine di “Giusti tra le Nazioni” agli uomini che rischiarono le loro vite per salvare gli ebrei, come gesto di riconoscimento e ringraziamento a nome di tutto il popolo ebraico.

14 marzo 2010

Auschwitz – Per non dimenticare.

auschwitz-per-non-dimenticare

E alla fine ci sono andata davvero.
Qualcosa di dovuto, data la rapidità e facilità con la quale è stata organizzata e predisposta.
Ogni tassello che “magicamente” si metteva al suo posto. Qualcosa che era, evidentemente, inevitabile, non solo per me ma anche per chi mi ha accompagnata in questo viaggio.
Non starò qui a raccontare le varie dinamiche, alcune delle quali riguardano anche chi era con me e, di conseguenza, la loro privacy. Trovo più logico soffermarmi sull’argomento principe di questo post, ovvero Auschwitz.
E cosa dire di questo luogo se non che solo vedendolo lo si può effettivamente comprendere? I film, i libri, le immagini… Sono solo un compendio della grande, cruda e vivida realtà che si percepisce in quel campo.
Lì, ogni oggetto sembra voler narrare la propria storia. Le immagini, spesso crude, non hanno bisogno di parole per descrivere fatti già noti ma mai realmente compresi se non camminando su quella terra, sulle stesse pietre che altri hanno calpestato più e più volte. Gli effetti personali, le immagini dei detenuti, le latrine, i forni, la camera del gas. Potrei spendere infinite parole e non sarebbero mai abbastanza.
Vi lascio quindi con un immagine, una su tutte, una che ho percepito carica di speranza.

A Birkenau, il campo di sterminio storicamente più tragico tra tutti, ci sono ancora i binari che  un tempo conducevano i deportati verso la loro tragica fine. Alla fine del nostro viaggio nella memoria, li abbiamo percorsi a ritroso. In silenzio, concentrati, quasi fosse un  rituale, una decisione comune presa in totale silenzio. Un muoversi verso la vita, un divenire ancora una volta liberi. Un cammino commovente, tanto che l’immagine, ormai cara, credo rimarrà per  sempre stampata nella mia anima.

Birkenau hdr

27 gennaio 2010

Per ricordare…

per-ricordare

Nel giorno della memoria, una canzone di
Francesco Guccini che trovo perfetta per ricordare…
Potete ascoltarla cliccando QUI


Auschwitz
Son morto che ero bambino, son morto con altri cento
passato per il camino ed ora sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve e il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio
è strano non ho imparato a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento.
Ma ancora tuona il cannone ancora non è contenta
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento mai si poserà.
Ancora tuona il cannone ancora non è contento
saremo sempre a milioni in polvere qui nel vento.