Il Grimorio della Strega

Le coincidenze non esistono, esiste solo l'inevitabile.

22 giugno 2010

SI CAMBIA!

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Olè!

Finalmente, dopo mesi di estenuanti ricerche e svariati tentativi andati a vuoto, ho trovato gli script che permettono di importare il blog da iobloggo a wordpress!
Così, data la necessita di effettuare il procedimento su un database nuovo (ogni cambiamento ha il suo presso u_u) ho approfittato di un’offerta speciale offerta dal mio nuovo hosting per rendere ilgrimoriodellastrega un dominio di fatto.

Di norma questo blog ha il reindirizzamento. Non potendo prevedere il comportamento di ogni singolo broswer/sistema operativo ho pensato di informare comunque i pochi che non saranno reindirizzati in automatico.

Da oggi mi trovate su http://ilgrimoriodellastrega.com

Cambiate url o voi che mi linkavate. ;)
Per tutti gli altri: Vi attendo numerosi! ^_^

10 giugno 2010

Nuovo Template

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Avevo voglia di qualcosa di nuovo, così, complice la nuova immagine prodotta dalle Clamp (potete ammirarla alla sinistra del blog) ecco questa grafica piuttosto semplice e sbarazzina.
Non so per quanto la terrò, visto che è stata una scelta improvvisa. Al momento mi piace abbastanza e questo è quanto basta. Più avanti potrei tornare ad inserire la precedente. Dopotutto questo è il bello di wordpress. :P

Quanto al resto, sono giorni piuttosto pieni. Ci stiamo preparando ai mercatini dove porteremo il nostro negozietto itinerante.
Ieri abbiamo ricevuto il nuovo gazebo, visto che il precedente è andato distrutto proprio ad una fiera, causa vento improvviso.
Speriamo che questo regga meglio alle intemperie. Di buono ha la praticità. Basta un attimo per aaprirlo, a differenza dell’altro, e questo rende la sottoscritta TANTO felice. :P

5 giugno 2010

Antique Bakery

Come già anticipato, eccomi a parlarvi di questo shonen-ai (genere dove sono presenti relazioni uomo-uomo) che ho trovato davvero gradevole sia per trama che per fotografia.
La storia che, senza scendere in particolari spoilerosi (per chi li vuole basta continuare a leggere :P) è semplice ed al contempo articolata, narra le vicende di quattro giovani che per svariati motivi si troveranno a lavorare per una pasticceria. La Antique Bakery.
Tra un dolce e l’altro (e credetemi, se amate i dolci sarà meglio guardarlo a stomaco pieno :P) lo spettatore si troverà coinvolto in momenti di ilarità assoluta che si alterneranno ad altri non privi di una moderata e ben calibrata tensione. Un mix ottimamente gestito che punta da subito a mostrare le vite dei personaggi da un punto vista adulto e smaliziato, ancora in grado, però, di cogliere il lato ironico delle cose.
Particolarmente avvincente il finale, del tutto inatteso e, a mio avviso assolutamente geniale e carico di positività.

Spoiler »

Andando un po’ più a fondo…
Tutto ha inizio quando Tachibana, che poi è il protagonista, annuncia alla famiglia di aver lasciato il proprio lavoro super sicuro, per trovare qualcosa di diverso.
Con l’appoggio dei familiari, aprirà quindi una pasticceria: L’antique bakery.
Si troverà, così, ad assumere Ono, uno chef più che qualificato, nonché suo ex compagno di scuola (e spasimante), che sembra però non ricordarsi di lui.
Al liceo infatti, proprio alla dichiarazione del ragazzo, Tachibana aveva risposto in modo aggressivo e scortese, portando Ono a scappar via in lacrime, tanto disperato da meditare il suicidio.
A salvarlo da un simile pensiero fu il fascino che, di contro, scoprì di esercitare su chiunque. Eccetto, ovviamente, Tachibana.
E’ così, quindi, che parte la storia, inserendo con garbo gli altri due co-protagonisti, un ex pugile amante dei dolci e la guardia personale di Tachibana, un omone tenerissimo e pasticcione come pochi. XD
Al di là delle premesse che sembrano volgere verso una trama priva di colpi di scena, Antique bakery introduce ben presto nuovi elementi. Tra questi gli incubi ricorrenti di Tachibana.
Il suo passato infatti, cela un rapimento del quale l’uomo conserva ben pochi ricordi. Tra questi, qualcosa strettamente legata alla sua scelta di aprire una pasticceria.
Nonostante si tratti di uno shonen-ai devo dire che ho riscontrato una profondità non indifferente. Un’introspezione dei personaggi che in pochi shonen-ai (parere da prendere con le pinze visto che ne conosco pochissimi) è resa con tanto stile.
Particolarmente azzeccato anche il sottofondo musicale allegro e spumoso, ideale per accompagnare dolci ed avventure. Specie se si considera che si tratta per lo più dello stesso brano arrangiato in stili diversi e sempre perfetti.

Detto questo non mi resta che consigliarvi la serie ed, ovviamente, il film che, credetemi, non è da meno. Ed anzi… vanta effetti scenici particolarmente accurati.

2 giugno 2010

Quelle piccole cose che migliorano le giornate

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Questa mattina, senza un motivo preciso, ho provato a vedere se trovavo la colonna sonora di Antique Bakery, un anime che mi è molto piaciuto, del quale vi parlerò in seguito e che già da tempo stavo cercando, senza alcun risultato.
Ebbene, senza nulla cambiare, ho provato a scrivere e… tadan… ost dell’anime e persino del film.
Ora si che sono felice. ^_^
Preparare dolci con il sottofondo di un anime che ha incrementato il ritorno del mio desiderio di pasticciare in cucina… beh, non ha prezzo. :P

19 maggio 2010

My music in this moment.

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Oggi, ho deciso di rendervi nota la mia playlist del momento, quella che ascolto praticamente di continuo tra iphone e ipod-nano.
La felice idea mi è nata leggendo un post su uno dei blog tra i quali gironzolo.
Così… Eccovi la mia lista con tanto di link a youtube per ascoltare le stesse cose che ascolto io. (Che fortunelli, eh?) XD


Life Goes On – Chemistry
Magic Number – Maaya Sakamoto
Nightmare – Lost in Blue

The reason – Hoobastank

I will – Azu
The kill – 30 seconds to mars
1, 2, 3, 4,
- Plain White T’s
My immortal – Evanescence
24 – Jem
Kioku no Tobira – Best of Chobits os
t
Cherish
– Azu

12 maggio 2010

I giusti

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Due giorni fa, girando tra i blog che seguo, i così detti “pochi ma buoni” mi sono imbattuta in  un post dove ho trovato qualcosa che, con il permesso della sua autrice, desidero condividere con chi passa da queste parti.

“La storia dei Giusti è nella tradizione ebraica. Si racconta che in qualsiasi momento della storia dell’umanità ci siano sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi siano, nemmeno loro stessi, ma sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l’ingiustizia. E’ per amor loro che Dio non distrugge il mondo.”
Nel 1953 Il parlamento israeliano ha incaricato l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme di accordare il termine di “Giusti tra le Nazioni” agli uomini che rischiarono le loro vite per salvare gli ebrei, come gesto di riconoscimento e ringraziamento a nome di tutto il popolo ebraico.

30 aprile 2010

Natura

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Da piccola ho sentito dire fin troppo spesso che la terra era ormai nella sua fase di lento ed inesorabile declinio.
I motivi erano tanti e vari: Il buco nell’ozono, lo smog, le lacche.
La gente si divideva tra i “bisogna fare qualcosa” ed i “è tutta una balla, non è vero niente.”

I primi elencavano un futuro fatto di terremoti, alluvioni, una realtà nella quale il pianeta ci si sarebbe rivoltato contro urlando così la propria disperazione. I secondi, come spesso fanno gli stolti, ridevano di ciò, dando ai primi dei visionari. Oggi mi guardo intorno e sento le stesse parole di venti anni fa.
I primi hanno prove alla mano circa i terremoti e le alluvioni che da un futuro lontano sono ormai divenuti presente.I secondi continuano a ridere o, più semplicemente, abbozzano, stanno in silenzio.
Mi chiedo che prove servano per far comprendere a chi è stolto, come stanno le cose.
Forse nessuna, chi è stolto rimarrà tale fino alla fine dei tempi. U_U

14 marzo 2010

Auschwitz – Per non dimenticare.

auschwitz-per-non-dimenticare

E alla fine ci sono andata davvero.
Qualcosa di dovuto, data la rapidità e facilità con la quale è stata organizzata e predisposta.
Ogni tassello che “magicamente” si metteva al suo posto. Qualcosa che era, evidentemente, inevitabile, non solo per me ma anche per chi mi ha accompagnata in questo viaggio.
Non starò qui a raccontare le varie dinamiche, alcune delle quali riguardano anche chi era con me e, di conseguenza, la loro privacy. Trovo più logico soffermarmi sull’argomento principe di questo post, ovvero Auschwitz.
E cosa dire di questo luogo se non che solo vedendolo lo si può effettivamente comprendere? I film, i libri, le immagini… Sono solo un compendio della grande, cruda e vivida realtà che si percepisce in quel campo.
Lì, ogni oggetto sembra voler narrare la propria storia. Le immagini, spesso crude, non hanno bisogno di parole per descrivere fatti già noti ma mai realmente compresi se non camminando su quella terra, sulle stesse pietre che altri hanno calpestato più e più volte. Gli effetti personali, le immagini dei detenuti, le latrine, i forni, la camera del gas. Potrei spendere infinite parole e non sarebbero mai abbastanza.
Vi lascio quindi con un immagine, una su tutte, una che ho percepito carica di speranza.

A Birkenau, il campo di sterminio storicamente più tragico tra tutti, ci sono ancora i binari che  un tempo conducevano i deportati verso la loro tragica fine. Alla fine del nostro viaggio nella memoria, li abbiamo percorsi a ritroso. In silenzio, concentrati, quasi fosse un  rituale, una decisione comune presa in totale silenzio. Un muoversi verso la vita, un divenire ancora una volta liberi. Un cammino commovente, tanto che l’immagine, ormai cara, credo rimarrà per  sempre stampata nella mia anima.

Birkenau hdr

27 gennaio 2010

Per ricordare…

per-ricordare

Nel giorno della memoria, una canzone di
Francesco Guccini che trovo perfetta per ricordare…
Potete ascoltarla cliccando QUI


Auschwitz
Son morto che ero bambino, son morto con altri cento
passato per il camino ed ora sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve e il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio
è strano non ho imparato a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento.
Ma ancora tuona il cannone ancora non è contenta
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento mai si poserà.
Ancora tuona il cannone ancora non è contento
saremo sempre a milioni in polvere qui nel vento.

6 gennaio 2010

Il grimorio della strega.

il-grimorio-della-strega

E’ strano, solitamente impiego una vita a scegliere i titoli, trovandomi a dover decidere tra due o tre egualmente importanti.
Il grimorio della strega, invece, è apparso da se. Un bel giorno, mentre ancora in negozio stavo lavorando al pc, mi è apparso in mente e da allora non mi ha più abbandonata. Così, per una volta non è stato il titolo a nascere ma il blog a prendere spunto da esso.
Chi mi conosce già, sa diverse cose della sottoscritta, per i curiosi tante cose sono disponibili QUI sul mio vecchio blog.

Il motivo del trasferimento? Probabilmente era ora di cambiar casa, crearne una che fosse realmente mia. Che poggiasse su base solidi, visto che questo blog era già nato qualche mese fa su un server che sconsiglierei anche al mio peggior nemico (domimiofaidate, per intenderci).

Oggi, quindi, riprendo a scrivere da questo luogo, sperando che questo nuovo step mi porti fortuna. ^_^